7/02/2016
 
CORSA DEL RICORDO
 
Piazza Giuliani Dalmati
 
 
 
Benedetta da Eolo, ma con un Giove Pluvio alla finestra, la giornata ha visto Pizzich portare a termine la sua ennesima fatica, sull’ormai classico percorso Sali e scendi della Corsa del Ricordo, due giri da 5 km, con salitone da 300 mt da fare due volte, ma repentini cambi di altimetria.
Appesantito da una intensa settimana di lavoro (il crono-time degli allenamenti non ammette smagliature), Pizzich risentiva di 23 km nelle gambe fatti sabato, e, correndo sulla soglia, doveva stare attento alla formazione di lattacido, che avrebbe compromesso l’intera gara e l’andatura.
Lo abbiamo seguito in bicicletta notando i particolari della sua azione in special modo sulla salita di Via di Colle di Mezzo dove addirittura alcuni atleti hanno preso a camminare.
Devastante è stata la sua azione sulla chiusura di giro. Al primo Pizzich ha provato il copione, ovvero apertura della gamba in discesa su Via dei Granatieri, curva leggermente piegato e rullata delle gambe con falcata corta e spinta in avanti. Di nuovo apertura della falcata alla fine dello strappetto ed apertura della falcata sul finish finale. Al secondo ed ultimo giro il copione già studiato ha comportato una decina di posizioni risucchiate solo con questo metodo. Risultato 48’02” (tempo reale effettivo 47’54”), posizione 286 su 652 partecipanti (ricoedo solo il 45’47” del 2015, ma quella era tutta un’altra storia).
Pizzich, la vediamo con la mano destra alzata sotto ogni traguardo, ci può spiegare:
Non è assolutamente il gesto di superman.
Tutto nasce dall’antica usanza romana di offrirsi totalmente agli antenati, “forza ed onore nella battaglia”, ed alla fine il ringraziamento è verso il Cielo che mi permette ancora di correre”.
Voto finale 6 e 1/2, ma si poteva fare di più.
Allora, per Pizzich l’anno è partito in ritardo e quindi, orsù Pizzich, ci sono anche altri traguardi, ma il sudore dovrà imperlare ancora la tua fronte tante volte.
    Firmato Ellepi