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Non è per scimmiottare un noto ritornello
da stadio, che scrivo questa breve e.mail, ma per ringraziare
il nostro amato presidente, per aver diffuso sul sito ed inviato
alla redazione del maratoneta le sue emozionanti note sulla recente
esperienza vissuta in Brasile.
Lo ringrazio perché attraverso le sue parole, il sottoscritto,
che ha conosciuto il Brasile soltanto attraverso i libri di Jorge
Amado ( li ho letti tutti), ha potuto rivivere alcune delle atmosfere
e delle realtà così mirabilmente descritte ed in
particolare la dignità, l'umanità, la voglia di
vivere, e l'impegno che ancora caratterizza i tanti e le tante
comunità che nonostante l'estrema povertà, sperano
ed operano per costruire prospettive di vita migliori per se
e per gli altri.
Ma la cosa più bella e di cui tutti gli atleti e non (
Mario Del Gaudio) dell'Astra devono essere fieri è, che
anche noi, nel nostro piccolo stiamo dando un contributo concreto
e di fondamentale importanza ai progetti di queste comunità.
Attraverso le parole di Giuseppe (ma io ho ascoltato anche quelle
di Amelio), abbiamo compreso quanto sia importante per la piccola
Ana Carolina e i tanti bambini e bambine come lei, la solidarietà
e l'aiuto fattivo di quanti, come la nostra associazione, hanno
deciso di sostenere progetti di vita e di rompere l'insopportabile
cappa di egoismo che ci circonda.
Nulla vale più degli occhi, del sorriso, e dell'abbraccio
riconoscente di una bambina, e le emozioni provate da Giuseppe
ed Amelio sono quelle di tutti noi.
Questo è l'ennesimo bilancio in positivo che il nostro
gruppo può vantare, insieme alla consapevolezza che ormai
non ci unisce solo la passione per la corsa, ma la condivisione
di finalità importanti ed una sentita amicizia.
Questa mia breve lettera vuol essere un'ulteriore stimolo nell'alimentare
le attività che ci caratterizzano ed un grazie sentito
e per nulla retorico al PRESIDENTE che ha posto le basi ed ha
costruito una squadra in cui è facile riconoscersi.
Alessandro Rizzetti
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