RACCONTI DI CRONACA AGONISTICA

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dal BLOG di GIAN CARLO PELLICCIA http://corseggiando.blogspot.com

Domenica 3 AGOSTO. Ore 7,15, appuntamento con gli altri masochisti della squadra. Il mio cane ha già fatto la sua passeggiata (in piano). Partiamo tutti insieme alle 7,30 dalla piramide, per dare l’idea dell’impresa. Siamo io, il presidente, i due ciclisti professionisti Amelio e Sandro Rizzetti, i cursori femminili Matilde, Camilla e Silvana (agente in servizio sul luogo della gara, coadiuvata dall’esperto di maratona e aiuto cuoco Antonio Izzo), l’impeccabile Sergio e il marito di Matilde (per ragioni meno nobili della corsa). La strada per arrivare corre parallela al corso dell’Aniene e il rilassante verde circostante non lascia presagire lo sforzo dell’arrampicata. Alla partenza solita confusione di macchine, ma tutto si risolve solo con qualche minuto di ritardo (sudatissimo). All’inizio il cartello indica una soave pendenza del 15 per cento. Poco incoraggiante. Partenza “sprint” di Sergio. Non altrettanto di Amelio. Il 15 per cento arriva fino al 2 km e mezzo per poi diventare poco meno e diventare una pendenza accettabile a partire dal quarto km. Sergio alla fine del 2 km ha rallentato. Io e Sandro andiamo oltre. Dietro tutti alla loro velocità (a parte Amelio). Antonio è un orologio al quarzo. Camilla soffre la montagna e ne paga le conseguenze con un violento mal di stomaco. Silvana inossidabile. Il presidente sbuffa, ma tiene alta la bandiera. Matilde tende al bianco neve. Il caldo si sente a sprazzi, cioè nei momenti di lucidità. La corsa prosegue tranquilla fino all’ultimo km (forse 800 metri reali) che spiana verso la cima del monte Livata. L’arrivo è emozionante e ripaga di tutti gli sforzi fatti in precedenza. Organizzazione buona, rifornimenti buoni durante il percorso, ristoro finale sufficiente, sistemi di premiazione a imbuto (sempre efficace). La gara successiva, quella del pranzo a casa di Silvana, un evento pantagruelico, è stato invece vinto, senza avversari, da Sergio, che ha onorato tutti i coperti. Complimenti ammirati da parte mia. E Amelio? E’ ancora giovane!

RENZO PIERONI

Sabato 23 AGOSTO. Mancano 2 minuti alla Partenza della 31esima edizione dell'Amatrice Configno, lo speaker presenta i campioni sulla linea del traguardo e io vedo tutto dalla parte giusta. Di fronte e non da dietro. Perchè ? Semplice, sono fuori dallo schieramento di partenza, ho arrotolato il pettorale e ho preso la mia decisione: non partiro'. Nell'ultima mezz'ora ho provato per tre volte a fare 5 minuti di riscaldamento e ogni volta ho dovuto fermarmi perchè mi girava la testa. Al terzo tentativo come gli atleti dell'alto in pedana mi sono auto-eliminato. Il giorno prima del compleanno un'insalata di mare galeotta ha fatto strage e oltre a me ha bloccato anche molti altri commensali. Dopo il primo giorno passato a letto con la febbre pensavo fosse tutto finito e invece a 48 ore di distanza nuova ricaduta senza febbre, ma con complicazioni intestinali che mi hanno obbligato all'antibiotico. Finalmente il sabato, poco prima della gara, sembrava tutto risolto, ma evidentemente 3 giorni di riso in bianco e medicinali non perdonano. Sarà per la prossima, la maratona si avvicina e un nuovo stop sarebbe fatale, incrociamo le dita e con prudenza torniamo a remare...anzi torniamo alla cronaca.
Presentazione donne: Sicari(reduce da Pechino), Mancini campionessa italiana Maratona, Console finalmente in grande ripresa, altre etiopi e keniane non certo a far da contorno.
Presentazione uomini:Meucci campione italiano 10000 unico atleta che nell'anno ha fatto il minimo olimpico 28.05, ma non mandato a Pechino, Goffi (ex 2h.09), Curzi (ex 2h 10), Ruggiero 2h e 15, Vincenti(7 volte campione italiano 1500 e 5000), Carosi(ex siepista di livello mondiale) oggi il 40enne + forte d'Italia capace di correre ancora 10km sotto a 30 e ultimi, ma non certo in ordine d'importanza, molti atleti degli altipiani e magrebini tutti qui per il copioso ingaggio (? euro) e per il montepremi complessivo(30.000 euro). Partono come frecce, al mille ripassano davanti a me e già i big hanno un vantaggio siderale sugli umani. Ovviamente non posso vedere l'arrivo, anzi mi piazzo al sole e sto un'oretta e mezza in beata tranquillità mentre Kosgey batte Korir sul filo dei 24 minuti. Meucci arriva 40 secondi dopo a prendersi un bel podio. La Console è seconda fra le donne, preceduta e seguita da due nere, e i miei compagni di squadra ?
Sono bravi, soprattutto perchè vanno e tornano correndo(16km).
Solo Ileana, terza, entra in Categoria. Renzo, seppur bravo, è quarto battuto da due marchigiani e un umbro. Il Garmini 305 di Luciano dichiara 8.200 metri contro gli 8500 dichiarati rendendo i tempi al km di tutti + normali.
Io credo che avrei corso sotto a 34.30, ma è inutile piangersi addosso. Se mi gira la testa bisogna trovare nuove energie e allora, dopo la dieta forzata di questi ultimi giorni, diamoci sotto alla cena nella villa di Daniele(come già anticipato nel post precedente).
Questa è la seconda prova del duathlon.
Ogni Astratto che si rispettivi ha partecipato almeno una volta a questa super "magnatoria" tessendone lodi. Io, con colpevolezza piena, son sempre mancato, è ora di porre rimedio.
La realtà ha superato la fantasia, oltre 50 commensali spalmati tra il giardino e il bellissimo patio, aiutati da una temperatura sui 18-19 gradi, divorano nell'ordine:
     
      8 metri di salsiccia
      100 bruschette.
      20 bottiglie di vino.
      un barilotto di birra.
      3 kili di mezze maniche all'amatriciana(Spettacolare !!!)
      1kilo di farfalle e zucchine.
      1kilo di pasta al farro.
      salami vari da affettare
      formaggi(con e senza miele)
      una treccia di bufala da oltre 2kg
      frittate di cipolle e patate
      30 fettine panate
      150 olive ascolane
      2 Crostate: nutella e marmellata
      3 torte gelati gusti diversi
      10 kili di coccomero.

Incredibile ma vero, dopo questa cenetta mi sono sentito subito molto molto meglio. Ho dormito a 1000 mt SLM con copertina, e oggi tornato in città ho fatto 15km a 4.45 ignorando i 29 gradi. Comunque il bilancio della settimana malgrado quest'ultimo raggio di sole è palesemente in perdita, solo 35 km fatti e null'altro da segnalare, da domani però si torna a mordere.

GIAN CARLO PELLICCIA

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