Cari
amici, ringrazio tutti per la grande dimostrazione di affetto che ci state
dando. La morte di Dan sta lacerando le nostre anime. Il nostro dolore è come
un’onda che guardando il mare la si vede arrivare, gonfiarsi
sempre di più e farsi minacciosa. Poi si infrange,
si rovescia sulla riva con un’esplosione, ad ogni granello di sabbia cambia
di posto e niente più torna come era. Poi la risacca, poi una nuova onda. La
preghiera che rivolgo al Signore è che quei granelli di sabbia non vengano trascinati dalle onde verso acque profonde, ma che
vengano sospinti verso l’asciutto dove un tiepido raggio di sole potrà
scaldarli. Daniele allora sarà lì come tiepido sole, capace di scaldarci
ancora come promessa di un nuovo giorno che viene!Vi abbraccio tutti con
gratitudine e continuate a sostenerci con le vostre preghiere.
Alessandra, Cecilia, Ludovico e Giovanni
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Caro Roberto, scrivo per darti la notizia dolorosa dell’improvvisa scomparsa di DANIELE ARIOLI, atleta e dirigente dell’ASTRA sin dai primi anni. Scrivo al maratoneta.it, anche se la persona probabilmente risulta sconosciuta, per testimoniare quanto lavoro, quanta dedizione, quanta generosità c’è dietro la costruzione e la crescita di una squadra. Daniele ha portato tutte queste doti, accompagnate da un sorriso aperto al presente e al futuro. Daniele se n’è andato improvvisamente a soli 52 anni, nel giorno di Natale, nel cuore della sua bellissima famiglia. La storia che ha costruito con l’ASTRA è un edificio solido e vasto, dopo le numerose edizioni a Castelnuovo di Porto del Trofeo Falzini (suo amico perduto in un tragico incidente), dopo i tanti lieti incontri ad Amatrice, nella sua accogliente casa, per disputare in gruppo la “classica” di Agosto, dopo le prime edizioni dell’ASTradacorsa a Villa Pamphili. La chiesa stracolma di gente che martedì 29 lo ha accompagnato nell’ultimo omaggio ha rivelato la straordinaria ampiezza della sua azione quotidiana. Tutta l’ASTRA lo saluta commossa e abbraccia con forza la sua cara famiglia
Giuseppe Giampaoli |
Carissimo Giuseppe, ti ringrazio per tutte le belle parole dette e scritte da te e dai molti ragazzi dell'Astra. Ci scaldano il cuore ed in questo momento di gelo ne abbiamo proprio bisogno. Oggi a me ed ai miei figli sembra assurdo pensare a come sarà la nostra vita senza Daniele, tutto ci appare insensato senza lui, ha colmato le nostre vite! Il Capodanno passato ad Amatrice, ancora di più ci ha costretto a riflettere su questa triste realtà! Niente sarà più come prima. Ma c'è una cosa che a tutti e quattro è subito apparsa scontata ed evidente: quella casa che ci ha visto felici, quel luogo dove abbiamo condiviso con i nostri cari amici momenti indimenticabili, continuerà ad essere le casa di Daniele. Ed è per questo che fin da adesso ti dico che noi saremo felici di proseguire la tradizione amatriciana. Il giorno dell'Amatrice-Configno casa nostra sarà casa vostra, saremo pronti a dare a tutti gli atleti dell'Astra Trastevere ogni tipo di supporto tecnico ed a concludere la giornata con la consueta "spaghettata"! Contiamo su una vostra numerosa partecipazione! Questo è quello che avrebbe voluto Daniele.
Ti abbraccio
Alessandra |
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Soltanto
ora, ad alcuni giorni di distanza dalla perdita di Daniele, riesco a scrivere
qualcosa per ricordarlo.
Avrei
voluto farlo subito, per socializzare con voi, amici dell’ASTRA, l’immenso
dolore che provo e per trasmettere alla sua stupenda famiglia, che con tanta forza
sta affrontando questo terribile momento, il nostro abbraccio forte e solidale,
ma non trovavo e continuo a non trovare le parole perché è difficile scrivere
quando l’angoscia ti attanaglia e la mente è percorsa da un turbinio di
ricordi, che ripropongono i tanti momenti belli passati insieme, le cene
sociali, i direttivi, l’organizzazione delle nostre gare, e chiaramente la
corsa con la stupenda Amatrice-Configno in primo
piano.
La
stessa sofferenza che ho in questi giorni letto negli occhi, sentito nelle
parole e condiviso con mia moglie e gli amici di sempre.
La
perdita di Daniele è un lutto difficile da elaborare, perché, parafrasando le
parole del sacerdote che ha ufficiato la funzione con la quale in tantissimi lo
abbiamo salutato, lui era una “perla rara”, e unici erano il suo sorriso contagioso
e la sua carica di umanità, che ci mancheranno sempre.
Daniele
era di una religiosità profonda, quella che tutti i giorni si nutre della
solidarietà per gli altri e del calore umano che agli altri si trasmette.
Lui
ha contribuito in maniera determinante alla
costruzione e crescita della nostra società, lo ricordo sempre attivo e
propositivo nell’organizzazione delle attività sociali ed impersonava la vera
essenza dell’ASTRA, dove l’aspetto agonistico è si importante, ma fondamentale
è il legame di amicizia e la socialità che fra di noi sappiamo costruire.
Daniele
ci lascia una traccia profonda che percorreremo in sua compagnia tutte le volte
che calzeremo le scarpe da corsa, tra una battuta scherzosa, un simpatico
sfottò, in attesa del ristoro finale e felici di aver
vissuto una giornata diversa dalle altre.
Per
chi come me non ha il conforto della fede, tanti respiri forti, un abbraccio e
andiamo avanti.
Ciao
Daniele, caro amico nostro e che la terra ti sia lieve.
Alessandro Rizzetti
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