Una bella storia di sport, amicizia e solidarietą al via domani con la Maratona di Roma
di Manuel Gavini
Domani, 20 marzo 2011, andrą in scena la XVII edizione della maratona di Roma, gara podistica che rappresenta il piĚ condiviso evento sportivo italiano, se si tiene in considerazione il cospicuo numero di atleti che ogni anno vi prende parte. Favoriti, per la gara maschile, l’etiope Gena e il keniano Kipkorir, mentre, tra le donne, Dado Tufa – che punta al suo personale tris – dovrą vedersela soprattutto con la connazionale Haile Lema. In gara, nella FunRun di 4 km, anche l’olandese Monique Van der Vorst, che ha ripreso a camminare soltanto lo scorso novembre, e l’ex pilota di Formula Uno Alex Zanardi, impegnato con l’handbike. La maratona di Roma, al di lą del risultato agonistico, farą perė da cornice anche ad un’altra emozionante storia di sport ed amicizia, in memoria di Giorgio De Angelis, noto personaggio del mondo del rugby, scomparso in un incidente stradale il 26 marzo dello scorso anno. Ex giocatore della “Tevere Rugby Football Club”, negli anni ‘70, nonché fondatore e presidente della nuova associazione “Namau Praetoriani”, Giorgio terminė la sua carriera agonistica nella stagione 2004-2005 – proprio in occasione del debutto in Serie C della sua Namau – che si concluse trionfalmente con la vittoria del campionato e la conseguente promozione in Serie B. La Namau, per volere di Giorgio, non si Ź mai impegnata limitatamente all’aspetto sportivo-agonistico, ma anche nel sostegno di tutte quelle iniziative d’élite e di base che interessano il mondo della palla ovale: si pensi, ad esempio, al sostegno finanziario, tecnico e morale di realtą legate al rugby come quella dei Gladiators Roma Rugby League, dei Veterans, del Touch Rugby Roma, oppure ai numerosi campi estivi organizzati per i ragazzi meno fortunati. Giorgio De Angelis ha portato avanti questo nobile lavoro fino al marzo dello scorso anno quando, a soli 46 anni, Ź stato bruscamente costretto ad interrompere quella che, di fatto, era da considerarsi la sua missione. Gli amici di Giorgio, su tutti Edoardo Felsani, hanno deciso non solo di raccoglierne il testimone, portando avanti il progetto con la Namau, ma anche di partecipare ad eventi, come quello della Maratona di Roma, che possano onorare la sua memoria. Edoardo ha iscritto anche Giorgio alla Maratona e domani correrą per 42 chilometri e 195 metri insieme a lui, con i pettorali di entrambi, cosicché anche lo sfortunato amico possa risultare in graduatoria al termine della corsa. Edoardo ha pensato poi di lanciare un’altra bella iniziativa nello stesso contesto, proponendo di correre – ognuno secondo le sue possibilitą – tutti al fianco di Giorgio: cosď, quando gli amici lo avvisteranno con il pettorale numero 4805, gli si affiancheranno nel percorso, correndo simbolicamente per qualche metro affianco al loro compianto amico. Per l’ultimo chilometro, infine, Edoardo sarą accostato anche dall’altro amico per la pelle di Giorgio, Maurizio, in modo tale che possano tagliare contemporaneamente il traguardo. Proprio come sempre, fino allo scorso anno, avevano fatto i tre amici nel corso della loro vita.